Ieri ero al bar di Glauco, stavo bevendo una Cedrata Clebbino e stavo sfogliando il giornale, quando un vago malessere, una sorta di nausea si è impossessata di me, come una nebbia. Poi questa nebbia si è andata come compattando, e poi solidificando, diventando sempre più densa e circoscritta e pesante, una specie di big bang al contrario, credo che si chiami big crunch. Alla fine è diventata un punto nero minuscolo che è imploso al centro della mia testa, è stato come capire, all'improvviso. Le mie labbra hanno cominciato a tremare e poi mi sono sentito dire: "Il mercato ha rotto il cazzo". Per un attimo mi è sembrato che anche le musichette dei videopoker si fossero fermate. "Il mercato ha rotto il cazzo", ho detto, e un sollievo enorme mi ha come sollevato da terra. Glauco da dietro il banco mi ha guardato. "Il mercato ha rotto il cazzo", ho ripetuto, calmo. Glauco ha appoggiato le palme delle mani sul banco d'acciaio. "Il mercato ha rotto ...
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