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Visualizzazione dei post da aprile, 2009

Difetto di pronucia

"È negli USA il lago dal nome più difficile da pronuciare". Ho trovato questo titolo sul sito di Repubblica di oggi. Pronuciare . Proprio così. Lo spazio mi esplode in testa. Penso a Gaza, al fosforo bianco, al presidente iraniano che dice che Israele a Gaza fa "pulizia etnica", tutto il mondo si scandalizza, anche io mi scandalizzo, solo che a quanto pare lo scandalo è che il presidente iraniano attacchi Israele, e io invece mi scandalizzo per la pulizia etnica a Gaza, meno male che ci sono i giornali che mi dicono per cosa mi devo scandalizzare, certe volte mi scandalizzo per le cose sbagliate. Per esempio, oggi Repubblica mi dice che c'è un lago con il nome molto difficile da pronunciare, così difficile che Repubblica addirittura non dice solo che è difficile da pronunciare, dice che è difficile da pronuciare, per rendere meglio l'idea. Subito mi viene voglia di provare a pronunciare il nome di quel lago ma non faccio in tempo a cliccare sulla notizia per...

Una famiglia tranquilla

Ierisera Eugenia ha partorito, dandomi un figlio. È un geco. È sbucato dalla sua fica di plastica intorno alle sette di sera, lasciandomi allibito. Anche Eugenia sembrava stupita. Ma lei sembra sempre stupita, ha in faccia l'impronta eterna dello stupore, è anche per questo che l'amo. Era riversa sul divano accanto a me, io stavo fissando le formazioni licheniche agli angoli del soffitto, quando ho sentito come uno squittìo. Mi sono girato di scatto e ho visto questa bestiolina grigia lunga una decina di centimetri sbucare dalla vagina di Eugenia e in pochi secondi arrampicarsi sulla parete alle mie spalle. Non lo sapevo che Eugenia fosse incinta. Non pensavo neanche che potesse avere figli. "Non lo sapevo che eri incinta. Non lo sapevo che potevi avere figli" le ho detto. "Oooooooooohhh" ha fatto lei, stupendosi. Nostro figlio l'abbiamo chiamato Domenico, essendo che è nato di domenica. Non ho idea di cosa mangi. I rettili di sicuro non si allattano. St...

Non corrisponde all'immagine

Ierisera come quasi ogni sera ero a consegnare le pizze per RapidoPizza. L'ultima consegna l'ho fatta in via Stupinigi, erano due pizze, una Pizza Rubizza e una Pizza Italia. Ho suonato al citofono, mi hanno aperto, sono salito al secondo piano. In fondo a una specie di corridoio, davanti alla porta di casa spalancata, mi aspettava un tizio rettangolare, con i capelli che sembravano trucioli di ottone e una smanicata con su scritto SexyBoy. - Le pizze - ho detto semplicemente. Jimmy Bandini è uno semplice. - Mava'- ha detto il rettangolo, ghignando. - Giaggià - ho detto io. Perché questo lavoro è un gioco di nervi. Lui, sempre sulla soglia, ha aperto i cartoni delle pizze e ha sbirciato dentro. - Non corrispondono - ha detto. - Una Rubizza e un'Italia, conferma? - La accendiamo - ha detto, righignando. - Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah - ho riso io, esagerando. - Sì, ma non corrispondono, non corrispondo alla brosciùr. - Che brosciùr. - La brosciùr RapidoPizza. La vostra ...

Natura morta con calcinacci

Vedere in tv un giornalista chiedere a un uomo che ha perso la casa, la famiglia, tutto in una nuvola di polvere: come si sente. Come si sente. Guardare in tv i primi ministri e gli ultimi, i sottosegretari sfilare tra le macerie, immuni alla polvere sentirsi (come si sente?) un crollo nelle vene, sentire parlare di sciacalli gli sciacalli.