Ierisera come quasi ogni sera ero a consegnare le pizze per RapidoPizza. L'ultima consegna l'ho fatta in via Stupinigi, erano due pizze, una Pizza Rubizza e una Pizza Italia. Ho suonato al citofono, mi hanno aperto, sono salito al secondo piano. In fondo a una specie di corridoio, davanti alla porta di casa spalancata, mi aspettava un tizio rettangolare, con i capelli che sembravano trucioli di ottone e una smanicata con su scritto SexyBoy.
- Le pizze - ho detto semplicemente. Jimmy Bandini è uno semplice.
- Mava'- ha detto il rettangolo, ghignando.
- Giaggià - ho detto io. Perché questo lavoro è un gioco di nervi.
Lui, sempre sulla soglia, ha aperto i cartoni delle pizze e ha sbirciato dentro.
- Non corrispondono - ha detto.
- Una Rubizza e un'Italia, conferma?
- La accendiamo - ha detto, righignando.
- Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah - ho riso io, esagerando.
- Sì, ma non corrispondono, non corrispondo alla brosciùr.
- Che brosciùr.
- La brosciùr RapidoPizza. La vostra brosciùr.
Io ho sbattuto gli occhi. Il rettangolo allora è sparito un attimo dentro il suo appartamento, da cui uscivano voci televisive, catodiche. Il rettangolo è tornato con un dépliant di RapidoPizza.
- Ecco, guarda - mi ha detto, indicando sul dépliant le foto dai colori saturi delle pizze da lui ordinate. È stata un'idea di Mario, il titolare, di fare questi cazzo di dépliant con le foto delle pizze sul menu.
- Embè? - ho detto io.
- Ti sembrano uguali? Qua c'è più pomodoro, sono più belle, più ricche, quelle che mi hai portato sono sbruciacchiate, smorte, poco condite.
- Ma cristo di un dio - ho sbottato io, allora - cristissimo di un diissimo.
Il rettangolo ha alzato un sopracciglio, ha fatto un passo indietro.
- Voi e le vostre manie. Voi e le vostre fissazioni. Voi e le vostre cazzo di pizze. Pizze, pizze, pizze. Sempre a ordinare le pizze, e poi che pizze? Pizze che si chiamano Pizza Italia. Poi lamentiamoci dei cliché, dei luoghi comuni sugli italiani. Massì, continuiamo a mangiare pizze. E il mandolino ce l'ha? Eh? Il mandolino? Ce l'avrà da qualche parte in casa no? Magari accanto al soprammobile della gondola di Venezia, sì? E mi dica, cosa stava guardando in tv? Don Matteo 7? Il maresciallo Sbrocca? Distretto di Polizia 35? Un medico in famiglia 147? Eh? Eh? Eh? Eh? Eh? Eh? Eh?
Alla fine non mi ha dato nessuna mancia. Tipico italiano. Ma io ho chiuso con questo lavoro, pensavo tornando a casa sullo scooter. Non corrisponde alla brosciùr. Non corrisponde alla brosciùr. A un certo punto, dopo una curva, si è materializzato alla mia sinistra un grosso manifesto elettorale. C'era la faccia di un candidato sindaco di cui non ricordo il nome. Il candidato sindaco sorrideva su uno sfondo arancione fosforescente, un colore che nella realtà fisica della materia non esiste. Sopra la sua testa c'era scritto: IL SINDACO DI TUTTI. In basso a destra, c'era una scritta minuscola, illeggibile. Sono sceso dallo scooter e mi sono avvicinato. Era una scritta davvero minuscola, sono riuscito a leggerla solo quando sono arrivato con la faccia a un palmo dal manifesto. C'era scritto: L'immagine ha il solo scopo di mostrare il prodotto.
- Le pizze - ho detto semplicemente. Jimmy Bandini è uno semplice.
- Mava'- ha detto il rettangolo, ghignando.
- Giaggià - ho detto io. Perché questo lavoro è un gioco di nervi.
Lui, sempre sulla soglia, ha aperto i cartoni delle pizze e ha sbirciato dentro.
- Non corrispondono - ha detto.
- Una Rubizza e un'Italia, conferma?
- La accendiamo - ha detto, righignando.
- Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah - ho riso io, esagerando.
- Sì, ma non corrispondono, non corrispondo alla brosciùr.
- Che brosciùr.
- La brosciùr RapidoPizza. La vostra brosciùr.
Io ho sbattuto gli occhi. Il rettangolo allora è sparito un attimo dentro il suo appartamento, da cui uscivano voci televisive, catodiche. Il rettangolo è tornato con un dépliant di RapidoPizza.
- Ecco, guarda - mi ha detto, indicando sul dépliant le foto dai colori saturi delle pizze da lui ordinate. È stata un'idea di Mario, il titolare, di fare questi cazzo di dépliant con le foto delle pizze sul menu.
- Embè? - ho detto io.
- Ti sembrano uguali? Qua c'è più pomodoro, sono più belle, più ricche, quelle che mi hai portato sono sbruciacchiate, smorte, poco condite.
- Ma cristo di un dio - ho sbottato io, allora - cristissimo di un diissimo.
Il rettangolo ha alzato un sopracciglio, ha fatto un passo indietro.
- Voi e le vostre manie. Voi e le vostre fissazioni. Voi e le vostre cazzo di pizze. Pizze, pizze, pizze. Sempre a ordinare le pizze, e poi che pizze? Pizze che si chiamano Pizza Italia. Poi lamentiamoci dei cliché, dei luoghi comuni sugli italiani. Massì, continuiamo a mangiare pizze. E il mandolino ce l'ha? Eh? Il mandolino? Ce l'avrà da qualche parte in casa no? Magari accanto al soprammobile della gondola di Venezia, sì? E mi dica, cosa stava guardando in tv? Don Matteo 7? Il maresciallo Sbrocca? Distretto di Polizia 35? Un medico in famiglia 147? Eh? Eh? Eh? Eh? Eh? Eh? Eh?
Alla fine non mi ha dato nessuna mancia. Tipico italiano. Ma io ho chiuso con questo lavoro, pensavo tornando a casa sullo scooter. Non corrisponde alla brosciùr. Non corrisponde alla brosciùr. A un certo punto, dopo una curva, si è materializzato alla mia sinistra un grosso manifesto elettorale. C'era la faccia di un candidato sindaco di cui non ricordo il nome. Il candidato sindaco sorrideva su uno sfondo arancione fosforescente, un colore che nella realtà fisica della materia non esiste. Sopra la sua testa c'era scritto: IL SINDACO DI TUTTI. In basso a destra, c'era una scritta minuscola, illeggibile. Sono sceso dallo scooter e mi sono avvicinato. Era una scritta davvero minuscola, sono riuscito a leggerla solo quando sono arrivato con la faccia a un palmo dal manifesto. C'era scritto: L'immagine ha il solo scopo di mostrare il prodotto.
Commenti
La scritta IL SINDACO DI TUTTI è alla fin fine ancora più surreale di quell'arancione fosforescente.... che non esiste nella fisica...
...si è mai visto un politico per tutti?!?
Se mi avesse investito con quel panegirico A ME, io le avrei offerto una pizza, quella Italia per l'esattezza.
Ecco, è una vita che mi spendo in giornate che possono "non corrispondere alla realtà".
http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_16/pizzo_qualita_youtube_c0c1b876-2a85-11de-a92d-00144f02aabc.shtml
voterò solo sindaci fotoscioppati.
non c'è alcuna differenza.
amelia
Gibbone