Sono andato al supermercato del centro commerciale Clebbino nella Zona Deumanizzata per dire a Cinzia Pontesi che Ermete non ha più un occhio, e tutta la faccenda degli antidepressivi che vuole prendere anche se non è depresso ecc. L’ho trovata che sistemava scatolette nella corsia dei cibi in scatola. – Ah, sei tu – mi ha detto. – Come tutti – ho risposto. Lei mi ha guardato senza capire. – Tutti sono tu. “Ama il prossimo tu come te stesso”, c’è scritto nel Corano o giù di lì. – Senti Bandini, sto lavorando. Gliel’ho fatta corta. Le ho spiegato la faccenda dell’incidente all’occhio di Ermete per colpa del mio colpo di fionda conseguente al duello all’alba al quale mi aveva sfidato in seguito al fatto che si era sentito offeso dal fatto che io avevo detto a lei, Cinzia, di lasciarlo. Lei guardava le scatolette di pelati, girandole tra le mani, come se invece di pelati fossero merda d’artista, e per un po’ non ha detto niente. “Si informa la gentile clientela che apre la cassa 5”...
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