19 luglio 2017

Primo sogno di Creativo n.2

Oggi in sala mensa Creativo n.2 mi ha raccontato il sogno che ha fatto stanotte.
– Ho sognato che mi perdevo in un bosco durante una prova di orienteering e mi ritrovavo sul Golgota. C’era Gesù Cristo crocifisso, la croce però era bassa, quindi Cristo era tipo a 10 cm da terra, e non c’erano i ladroni, non c’era nessuno. Mentre cerco di orientarmi per ritrovare la strada, sento che il Cristo bisbiglia verso di me, per attirare la mia attenzione. Allora mi avvicino e gli faccio: qualcosa non va? E lui, con un filo di voce: aiutami! Tirami giù da qui! Io mi guardo intorno e non c’è anima viva e allora realizzo che posso liberare il Cristo e cambiare tipo la storia dell’umanità, così senza pensarci due volte lo afferro per il bacino e comincio a tirare. Lui urla, urla come un dannato dell’Inferno, e io gli faccio shhhh, shhhhh, zitto porcatroia o ci sentono!, e continuo a tirare, e lui a urlare, e io a tirare, finché non viene giù dalla croce e non cadiamo tutti e due per terra. Hai visto, ce l’ho fatta!, gli dico trionfante, si può sapere cosa c’era da urlare? E lui, agonizzante, mi fa: i chiodi! prima dovevi togliere i chiodi, stronzo! Allora improvvisamente capisco e vedo che ha le mani e i piedi maciullati e sanguinolenti, mentre i chiodi sono ancora infissi alla croce con pezzi di carne rimasti attaccati, e realizzo con orrore che ho divelto il Cristo dalla croce, allora comincio a correre via nel bosco più veloce che posso, e dietro di me sento la voce del Cristo che urla: dove vai? dove scappi? ti troverò!
Guardo Creativo n.2 senza dire niente.
– Secondo te che significa? – mi fa.
– Hai divelto il Cristo dalla croce.
– Sì, ma non l’ho fatto apposta. Non volevo divellerlo. Volevo solo tirarlo giù, non mi ricordavo che era inchiodato.
– E così l’hai divelto.
– Era solo un sogno! E poi non volevo divellerlo. Nessuno divellerebbe il Cristo!
– Ma tu lo divellesti.
– Era un sogno.
– Un sogno divellente.
– Divertente un cazzo, io –
– Non ho detto divertente. Ho detto divellente: participio presente di divellere.
– Chi è che divelle cosa? – ha detto Creativa, sedendosi al nostro tavolo.
 Io mi sono messo in bocca un pezzo di pane e ho cominciato a masticarlo e rimasticarlo, finché non è diventato poltiglia schifosa.

4 commenti:

Maurizio Bagnasco ha detto...

Una S P ET T A C O L A R E serie di coniugazioni del verbo divellere, parole che neppure il T9 ti suggerisce! Abbiamo la lingua più ricca del mondo e un sacco di besughi che si ostinano a farcirla di inglese! Applausi a Bandini!!

Maurizio Bagnasco ha detto...

Cinzia ha più saputo degli antidepressivi assunti in funzione montuosa?

Bandini ha detto...

Non ti sfugge niente, eh Maurizio? Sì, ha saputo, ha saputo. Poi ti dico.

Vito ha detto...

Un'ucronia finita male. Ora sono più depresso di Ermete.
Chissà che farà Gesù dopo.