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Visualizzazione dei post da febbraio, 2010

Stringere la mano

Sono andato in un negozio di sanitaria e ho comprato una di quelle palle antistress. È gialla, ha una densità "soft" e il materiale è gel. Così c'è scritto, io pensavo che il gel fosse solo quella roba che si mette nei capelli o sulla pancia per fare l'ecografia, poi ci sono le pomate in gel, che sono fredde. Questa palla è ottima anche per la riabilitazione, mi ha detto la commessa. Io non è che devo riabilitare niente. A me mi serve per allenare i muscoli e i tendini degli avambracci e della mano. Questo perché voglio una stretta di mano potente. Voglio una stretta di mano assassina per quando il mio capo mi licenzierà senza neanche avermi assunto, visto che ho solo un contratto Co.Pro.Fa.G.O. Lui mi dirà qualcosa tipo "Qui si conclude la nostra avventura insieme Bandini, buona vita" o qualcosa del genere, qualcosa di un po' new age un po' programmazione neurolinguistica un po' pezzodimerda, anche. Si alzerà per stringermi la mano, sorridente, ...

Funzionamento della pinza

Ierisera mi ha chiamato Penelope 5, cioè Cinzia Pontesi, chiedendomi se potevo andare a casa sua a mostrarle come funziona la pinza tagliatubi a cricchetto che le ho regalato. – Non hai il turno al Reparto Entropia? – le ho chiesto. – Mi sono messa in malattia. – Che malattia? – Non so. Scabbia. - Arrivo. Cinzia Pontesi abita in un bilocale al pianoterra di uno stabile. In realtà sarebbe un negozio, infatti ha una porta a vetri e una vetrina che Cinzia ha dovuto coprire con dei fogli di carta, "altrimenti tutti passando mi avrebbero vista in vetrina, come nel quartiere a luci rosse di Amsterdam" ha detto lei ridendo. – Sei stata ad Amsterdam? – Io mai, un mio amico. – Allora, la pinza. Cinzia Pontesi mi ha portato la pinza tagliatubi a cricchetto. Le ho chiesto se aveva un tubo da tagliare, ci ha pensato un momento, aveva solo i tubi dei rubinetti, ma non era il caso. – Vuoi ascoltare un po' di musica? – Ce l'hai una cassetta puliscitestine? – No, veramente non ho nea...

Il rumore sbagliato della vita

Ieri sono andato al cinema con Armenia. Io non capisco perché nei film tutte le cose fanno un rumore giusto, un rumore che gli assomiglia, gli schiaffi fanno sciaff, i passi sul pavimento fanno taptap, i pugni fanno thud!, anche i baci fanno pchok, per non parlare delle esplosioni che fanno ka-booooooooooowmmmmmm!!!!!! In Dolby Surround! Ka-boooooooummmmm - oum - oum - oum (questo è il Dolby Surround, vabbè avete capito). Invece porcomondo nella vita tutti i rumori sono scadenti, deludenti, a bassa fedeltà, anche sbagliati. Dopo il cinema invece di andare a mangiare la pizza Armenia ha proposto di andare a mangiare la kebizza da Bilal. Così siamo andati a mangiare la kebizza da Bilal. Mentre eravamo lì che mangiavamo la kebizza, gliel'ho detto ad Armenia, le ho detto: com'è che nella vita vera i rumori e i suoni fanno cagare, non sanno di niente, non sanno di Dolby? Gli schiaffi, i passi, i pugni, i baci, le esplosioni? Armenia mi ha dato uno schiaffo. - Che rumore ha fatto? - ...