Stamattina il mio capo mi ha convocato nel suo ufficio. Mi ha fatto sedere davanti a lui. Ho cercato di sedermi ricordandomi quello che avevo appreso da un corso aziendale sul linguaggio corporeo, evitando di incrociare le gambe o le braccia o di tenermi il collo con una mano o di stare ripiegato su me stesso (= chiusura, sottomissione) e cercando al contrario di sedere eretto, spalle ben larghe, pugni sui fianchi (= apertura, potere, dominio). – Chi cazzo sei, Wonder Woman? Rilassati, sei solo Bandini – mi ha detto il mio capo. Ho tolto i pugni dai fianchi e ho appoggiato i palmi delle mani sulle ginocchia, avendo comunque cura di tenere le cosce ben aperte. Come prima cosa, il mio capo mi ha annunciato l’arrivo del sostituto di Creativo n.1. Dopo la sua promozione, in realtà, avevano pensato di ritirare il n.1 e di non assegnarlo più a nessuno, come forma di omaggio nei suoi confronti, come si fa certe volte con i numeri dei giocatori di calcio. – Ma... Il capo mi ha fermato con un g...
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