Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da dicembre, 2018

In via del tutto eccezionale

– Oggi parliamo delle mie emorroidi – ha esordito il capo, aprendo la riunione odierna nella Sala Incubatrice. E dopo aver avuto la nostra sbigottita attenzione, ha aggiunto: – Bene, possiamo partire con le immagini – e ha pigiato il tasto del telecomando. Sullo schermo è apparsa la scritta buon natale! con sotto il logo della Clebbino, versione gore, quello cioè con la C gocciolante. Il capo si è messo a ridere, urlando scherzetto! scherzetto! – Dolcetto o scherzetto? – ha osato dire Numero 2. – Siamo a Natale, non a Halloween, testadicazzo – ha urlato il capo. La riunione alla fine era per dirci che in via del tutto eccezionale e per venire incontro alle esigenze – anche di svago – dei suoi dipendenti & collaboratori, la Clebbino avrebbe tenuto aperti i suoi uffici di tutte le filiali del mondo anche il giorno di Natale, che è domani, casomai non ve ne foste accorti. – Aperti tanto per fare, o aperti per lavorare? – ho chiesto io, tanto per intervenire. – Che domande,  ...

Da quanto è

Da quanto è che non guardi una cosa vera, mi ha chiesto Creativa n.1. Che vuoi dire, le ho chiesto io alzando gli occhi dallo schermo. Mi sono svegliato di colpo, chissà che ora era, stavo dormendo nella mia tenda in terrazzo, c’era un rumore di grandine. Ma non era grandine, erano le notifiche del mio telefono.

Sbucciare l'arancia

Ci sono vecchie carampane professioniste, ha cominciato a dirmi Creativo n.2 mentre eravamo in sala mensa, ci sono vecchie carampane professioniste che sono pagate profumatamente per andare a tossire ai concerti di musica classica, quelli che vengono trasmessi in diretta alla radio o registrati, sono pagate profumatamente dalle case discografiche o dalle stesse radio e servono a dimostrare che il concerto è davvero  dal vivo, e non una registrazione in studio, tu ascolti alla radio la registrazione di un concerto con pezzi di Chopin, nel bel mezzo dei Dodici studi, opera 25, tac!, colpo di tosse della vecchia prezzolata, a ricordarti che il concerto è vero, è live. Che poi non è da tutti, queste qua sono tutte diplomate al conservatorio, sanno esattamente quando casca un silenzio, una pausa breve, semibreve, ma anche di una croma, e lì ci piazzano il colpo di tosse certificatore, e pazienza se Chopin, se Beethoven, ma Pure Listz, Schubert o Stocazzen non l’avevano previsto, sullo s...

Clicca qui per cancellarti

Mi piace disiscrivermi dalle mailing list, soprattutto da quelle a cui non mi sono mai iscritto, cioè praticamente tutte. Mi piace soprattutto quando per disiscrivermi devo cliccare su una scritta che dice “Clicca qui per cancellarti”, e allora io subito ci clicco, più forte che posso, e poi chiudo gli occhi e li tengo chiusi per qualche istante. Dopo li riapro ma è delusione, non mi sono affatto cancellato, sono ancora qui, davanti al computer, nel mio ufficio, dentro al mondo. Mi alzo ed esco in corridoio e al primo creativo che incontro gli chiedo se mi vede, e lui mi risponde “Purtroppo sì”, a conferma del fatto che non mi sono cancellato per niente. Ma ogni volta ci spero e prima o poi troverò il link giusto cliccando il quale mi cancellerò davvero. E allora dopo sai le risate.

Come aumentare la sicurezza nel nostro Paese

Nonostante il numero dei crimini nel nostro Paese sia in calo costante da qualche anno, sempre più persone hanno la percezione che i crimini stiano in realtà aumentando e cresce di conseguenza la richiesta di armi per la difesa personale. La soluzione a questo paradosso probabilmente è quella di aumentare i crimini effettivi. Cioè lo stato dovrebbe incentivare i piccoli e medi criminali a commettere furti, rapine e violenze. In questo modo, aumentando i crimini, la popolazione probabilmente ne percepirebbe il calo; forse per abitudine, per assuefazione, non so e non mi interessa adesso giustificare il motivo, mi interessano i risultati. Quindi in sostanza aumentando i crimini aumenterebbe la percezione di sicurezza e diminuirebbe la richiesta e la vendita di armi, e finalmente potremmo tornare ad occuparci di problemi seri, come le ore di punta (aboliamo le ore di punta!), le chiavi di casa che non sono mai nella prima tasca dove uno le cerca (aboliamo le tasche!), la gente che ti chi...