Ierisera ho cenato da mio padre, anche perché avevo paura che tornando a casa avrei trovato il tizio testimone di Geova sbudellatore di bambole gonfiabili. Dopo cena, mio padre mi ha detto che domani parte per Vladivostok. – Come sarebbe? – Sarebbe che mi era venuta voglia di andare a Vladivostok, così ho fatto il visto e domani parto. – Tutto qua? – Tutto qua. – Ci vai da solo? – No, ci vado con Maya. – A Vladivostok? – Proprio, a Vladivostok. – E quanto dura il volo? – Niente volo, ci andiamo in treno, con la Transiberiana, da Mosca. A Mosca però ci andiamo in aereo. – E quando tornate? – Mah, non lo so, non abbiamo fatto il biglietto di ritorno. – Ma tornate? – Torniamo, torniamo. Tieni, ti lascio le chiavi di casa. Mio padre ha appoggiato il mazzo di chiavi sul tavolo e l’ha fatto scivolare verso di me, con un rumore di una ghigliottina. Ultimamente tutti mi lasciano le loro chiavi di casa, ho pensato. Ma io? A chi posso lasciare le mie chiavi di casa, se vanno tutti via prima di m...
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