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Visualizzazione dei post da dicembre, 2010

Nei miei panni

Appena arrivati a casa mia Cinzia Pontesi mi ha chiesto perché non l'avevamo portata a casa sua. – Di' la verità Bandini, hai perso le chiavi che ti ho dato – mi ha detto, barcollando perché non riusciva ancora a camminare bene. – No Cinzia, è che è più sicuro così, per il momento. Almeno finché non si saranno calmate le acque – ho detto io. – Quali acque? – Le acque Cinzia. Le acque del 2022. È una lunga storia. – C'è stata tipo un'inondazione? Guarda che casa mia era assicurata. – No, no. – Cosa sono queste acque? – Senti, siamo tutti molto stanchi e tu hai ancora, tipo, il jetlag. Adesso ce ne andiamo a letto e domani ne parliamo ok? – Ok. Sei strano forte, cioè eri già prima strano forte, ma adesso di più, sei peggiorato in questi anni sai? Dovresti forse farti vedere da qualcuno. – Ha ragione – si è intromesso Ermete. – Chiudi quella fogna, tu – ho detto io. Cinzia Pontesi ha cacciato un urlo. – C'è una bestia in casa tua! – ha gridato puntando il dito verso Do...

Come fosse il 2022

Da quando è avvenuto il passaggio al digitale terrestre la mia tv trasmette solo effetto neve, il che è perfetto per il periodo natalizio, non vedo l'ora di vedere come cambierà la programmazione con l'arrivo della primavera, magari sbocceranno fiori sullo schermo? Comunque, anche ieri per tutto il giorno io, Ermete e Domenico abbiamo guardato la tempesta nevosa di pixel sullo schermo, mangiando arachidi e bevendo acqua gelata dal rubinetto, corretta con una punta di brillantante. Verso le nove di sera Ermete ha sbadigliato e ha mugugnato qualcosa. – Che hai detto? – gli ho chiesto, fissando il nevischio. – Mi sono rotto il cazzo di guardare la tv. Dobbiamo fare qualcosa, tipo liberare la tua amica Cinzia – ha detto. – Perché? – Perché questa storia della Cassa Ibernazione non lo so, non mi convince. Io so come si arriva al vecchio ripetitore tv, nella Zona Deumanizzata. – E se invece ci procurassimo un decoder per la tv? – Oggi è Santo Stefano, è tutto chiuso. – Aggià. Ok, all...

La mia indispensabilità

Armenia da ieri è in montagna e così io ieri non avevo niente da fare, ho guardato un po' la tv, in tv c'erano i trailer del film di Natale al cinema, nel trailer del film di Natale al cinema si vedeva una tizia della televisione, e avanti così, era tutto un travaso televisione-cinema e cinema-televisione, mi piacerebbe una volta nella vita vedere – chessò – un travaso televisione-tostapane, o lavatrice-cinema, con o senza decoder. Mi stavo annoiando e allora mi è venuta la geniale idea di ordinare una pizza da RapidoPizza e di farmela consegnare, ovviamente non avrebbero potuto consegnarmela essendosi il loro consegnatore di pizze a domicilio, cioè io, recentemente licenziato, insomma volevo metterli in difficoltà e magari costringerli a riconoscere il mio essere indispensabile, la mia insomma indispensabilità, e quindi mi avrebbero chiamato, implorandomi di tornare a lavorare da loro e magari proponendomi un aumento, era un piano fantastico. Infatti ho telefonato, naturalment...

Gli ultimi vinceranno

Ho litigato con Armenia, lei mi ha detto: perché visto che ti sei licenziato da RapidoPizza quest'anno a Natale non vieni in montagna con me così finalmente ti presento ai miei? Ma io non amo sciare, e non lo dico perché non so sciare: è soltanto una coincidenza. A me questa cosa di fare le discese sugli sci e di risalire facendosi portare dagli impianti mi sembra una cosa del tutto infantile. Secondo me dei veri esseri umani dovrebbero fare il contrario, fare le salite sugli sci e poi usare gli impianti per scendere, questo sarebbe uno sport da adulti, bello sforzo fare i fighi lasciandosi scivolare sulla neve, e neanche sforzarsi di tornare in cima con i propri piedi, no!, si prendono i skilift!, bello sforzo!, chi non sarebbe capace di sciare così? Jimmy Bandini dice no, ho detto ad Armenia. Jimmy Bandini vuole un impianto dove poter salire sciando, e usare poi la giostrina per scendere, dopo aver conquistato la montagna a colpi possenti di reni, gli sci ai piedi. E pensare che ...

Non posso crederci

Non ce l'ho fatta. Stamattina sono andato da Creativo n.2, era nella Saletta Ristoro, stava sorseggiando un 32 e mangiando un 41 ed era impalato davanti al distributore automatico di snack che fissava il 24, o il 25. – E va bene, dimmi chi – gli ho detto, cercando di mantenere la voce calma, ma la mia voce era ugualmente piena di piccole crepe, avevo finito i NonCiPensare. – Chi, cosa – ha risposto lui, monocorde, senza neanche guardarmi. – Chi è che sai che sta nella Zona Deumanizzata vicino al vecchio ripetitore tv. Creativo n.2 per un attimo ha sorriso, tradendosi. – Non "chi", ma "cosa". – Che? – Non "chi", Bandini. "Cosa" – ha ripetuto. – E va bene, allora "cosa" è nella Zona Deumanizzata vicino al vecchio ripetitore tv? Solo in quel momento si è girato verso di me. – Il data center. – Il data center? – Il data center. – Il data center della Clebbino? – Il data center della Clebbino. – Il data center della Clebbino è nella Zon...

Non so cosa ma so dove

Sono riapparsi i post-it neri, attaccati qua e là, sui nostri computer, sulle nostre sedie, sulle nostre stampanti, sulla nostra cancelleria, sui nostri calendari. Pensavamo che fosse uno scherzo del Reparto Entropia, ma adesso il Reparto Entropia non c’è più, sono tutti in Cassa Ibernazione, e dunque? Secondo Creativo n.3 è Creativo n.1 ad appiccicare i post-it neri nei nostri uffici. – Ma Creativo n.1 è morto – ho detto io. – Ecco perché ho paura – ha sussurrato Creativo n.3. – Morto? Quando? – ha chiesto Creativo n.4. Sono post-it su cui non è scritto niente, e vorrei vedere. Per scriverci sopra bisognerebbe usare tipo il bianchetto. Chissà cosa vogliono dire: forse non vogliono dire niente: è questa la cosa peggiore probabilmente, che non significano niente: o forse, significano il niente: e comunque i due punti sono veramente fichi. – So dov’è – ha detto oggi in sala mensa Creativo n.2. Si aspettava che gli chiedessimo: chi? Ma nessuno di noi l’ha fatto, per non dargli soddisfazio...