4 giugno 2010

Questo non è lavorare

Certe volte quando sono in ufficio e faccio la pausa, prendo un 12 al distributore di bevande calde e poi camminando in corridoio capita che le porte degli altri uffici sono aperti. Mi fermo sulla soglia a guardare gli altri che lavorano. Sono tutti alle loro scrivanie, che fanno crocchiare i tasti delle loro tastiere e hanno le facce bluastre per il riflesso dello schermo del computer. Certe volte smettono di far crocchiare i tasti, per qualche secondo, fissano lo schermo, danno un colpetto di mouse, e poi ricominciano a far crocchiare i tasti. Certe volte sorridono allo schermo, poi tornano seri. Insomma, una gran rottura di palle, starli a guardare. I lavori di una volta, erano belli da stare a guardare. Gli operai che stendono l'asfalto, i muratori che impastano il cemento, gli impagliatori di sedie, gli impagliatori di animali, gli impagliatori di umani, i netturbini quando con il braccio meccanico sollevano la campana del vetro e la svuotano nel rimorchio, i contadini sui trattori, gli imbianchini, gli attacchini che attaccano i manifesti pubblicitari della Cedrata Clebbino, i lavavetri, l'omino che fila lo zucchero filato, gli idraulici quando tagliano un tubo con la pinza tagliatubi, i meccanici che smontano la coppa dell'olio, gli elettricisti che sbucciano i cavi, i panettieri che infornano il pane, le maestre che fanno il dettato, le commesse dei negozi quando fanno i pacchettini, i falegnami, i giardinieri. Invece questi lavori qua moderni dopo due minuti a guardarli ti annoi, non succede niente, vorresti cambiare canale ma non si può, questo mica è lavorare, questo non lo so cos'è, è farsi venire la faccia blu, è crepare.

9 commenti:

Mario Pe(l)lacani ha detto...

vado a licenziarmi (ma ci si puo' licenziare se non e' lavoro?)

Jo ha detto...

questo mica è lavorare, questo non lo so cos'è, è farsi venire la faccia blu, è crepare.

Come sono d'accordo con lei, Bandini...

Jo

Anonimo ha detto...

Retribuiti per crepare (con la faccia blu).

Emanuele ha detto...

Per fortuna oggi ci sono i Mac, e il blu non c'è più.
Si muore con un colorito migliore e i visagisti dei morti faticano meno

Anonimo ha detto...

Le maestre fanno ancora il dettato, glielo confermo.

un bel saluto
giulia

p.s. ma lei è quel Bandini che commenta Settore?

wiwipedia77 ha detto...

se sulla strada giusta per diventare uno di quei vecchietti che perde la cognizione del tempo guardando i lavori della metro per strada.

inventatore ha detto...

Che schifo i laudatores temporis acti. Viva l'era dell'informatica. Viva il futuro. Viva il blu in faccia.

harvey ha detto...

lo diceva anche modugno.
dovevamo ascoltarlo, altro ché.

Bandini ha detto...

> Mario Pellacani
Se non è lavoro, non ti puoi licenziare. Capito la grande fregatura?

> Giulia
Non so cosa sia Settore, perciò non credo di essere io colui a cui ti riferisci, ammenoché non sia una cosa che io faccia in stato di trance, dico commentare Settore.

> Inventatore
Blue in the face, caro Inventa.