12 ottobre 2009

Indossato

Certe volte mi viene in mente che sono i vestiti che indossano me e non il contrario, e allora mi sento a disagio, mi sembra che sono le scarpe a decidere dove vado e le maniche della camicia a muovermi le braccia. La sera sono i pantaloni a sfilarsi da me, con un fruscio liberatorio, e a infilarsi in lavatrice per una doccia ristoratrice, e quando non ho addosso più niente mi sento spiegazzato e liso e fuori moda.
Allo stesso tempo mentre mi faccio portare in giro dalle scarpe guardo cosa indossano per strada gli altri vestiti, esseri umani a volte molto di cattivo gusto secondo me, con un taglio pessimo e accostamenti di colori molto discutibili, e allora quando mi accorgo che la mia vecchia giacca si specchia sulle vetrine con un certo compiacimento allora pure io mi compiaccio, è tutta una catena di compiacimenti.
Certe volte poi sono convinto che i vestiti degli altri mi guardano con bramosia, vorrebbero indossare me, anche se sono usato, si vede proprio che il vintage è di moda.

Una volta per esempio c'era un paio di scarpe coi tacchi di Armenia che non hanno resistito e mi hanno calzato i piedi, ero appena uscito dalla doccia. Armenia è entrata in casa e mi ha visto con un ascigamano attorno ai fianchi e un paio di stiletti ai piedi, viola.
- Pervertito del cazzo – è tutto quello che ha detto.
Vaglielo a spiegare, come funziona.

16 commenti:

Amelie ha detto...

Senza contare che, tra i vestiti firmati e quelli non, scorre lo stesso buon sangue che c'è tra Berlusconi e Rosy Bindi.
Nell'armadio lottano in modo disperato e mandano tutto in confusione.
Spiegaglielo tu, a mia madre, che non è colpa mia.

renton ha detto...

Ah, eh, he...dille:''Ma che ne sai tu''.

ink ha detto...

genio

Anonimo ha detto...

mi hai ricordato camus.
ma anche bergonzoni.
tu guarda cosa fai fare alle mie sinapsi!
gmai

ossimorosa ha detto...

Ho un paio di scarpe che non mi vuole bene, mi fanno male.
Dici che dovrei lasciarle andare, che si scelgano chi gli pare?

Bandini ha detto...

>Amelie:
gli scheletri nell'armadio siamo noi, è sempre più evidente.

>Ossimorosa:
Sei tu che fai male a loro. Ci hai mai pensato?

Pel(l)acani ha detto...

io sono anni che lascio liberi i miei vestiti di fare quello che gli pare e di andare dove vogliono, purche' avvisino se rincasano tardi

peppermind ha detto...

Rido...
Ma anche piango, via.
Tocchi la mia sensibilità di vestito (nel senso che mi vestono).

renton ha detto...

E comunque oggi ho pensato che ci sono anche quelle persone che si slegano così tanto dai vestiti che sembra di vederle camminare nude, che non lo so, ti danno sta sensazione di superiorità. Che hanno sta pelle che sembra cuoio, crescere sotto le magliette. E sta faccia. Sta faccia.

ossimorosa ha detto...

Sì, ci ho pensato. E sono giunta alla conclusione che no, sono loro che fanno male a me. Perché io le spazzolo, le pulisco, le coccolo con la crema, e queste ingrate nulla.
Proprio gli sto antipatica. Va beh.
Non appena noto che trovano quelche altro piede di loro gradimento, le cederò ben volentieri.

harvey ha detto...

ho un maglione che vota pd.
adesso ha le primarie.

Bandini ha detto...

> peppermind:
non vorrei mai toccare la tua sensibilità di nudo.

> Renton:
sta faccia... sta faccia.

> Ossimorosa:
non temere, ci saranno altre scarpe che ti sceglieranno.

>harvey:
era peggio se aveva le tarme.

Anonimo ha detto...

Io una volta avevo un paio di mutande un po' bacchettone che si facevano la sgommata marroncina solo per farmi fare brutta figura nei locali di scambisti.. Un'altra volta invece avevo un pedalino che... ma mi sa che non interessa a nessuno, scusate.

Gibbone

Anonimo ha detto...

Comunque il Bandini è un genieta (genio poeta)

Gibbone

harvey ha detto...

non ne sarei così sicura.

peppermind ha detto...

Tocca, tocca pure, ci mancherebbe...