3 agosto 2009

Il cazzo del presidente del consiglio

Certe volte quando non ho niente da fare e in televisione non c’è nessun film o fiction o programma d’intrattenimento o di approfondimento interessante, penso al cazzo del presidente del consiglio. Penso al cazzo del presidente del consiglio che pone la fiducia in parlamento. Al cazzo del presidente del consiglio che presiede agli eventi istituzionali. Al cazzo del presidente del consiglio durante il G8, a pochi metri dai cazzi degli altri capi di governo delle nazioni leader del pianeta. Al cazzo del presidente del consiglio che vola nell’aereo presidenziale. Al cazzo del presidente del consiglio mentre orina nel cesso di palazzo Grazioli. Al cazzo del presidente del consiglio dentro le fiche e i culi delle puttane, dentro le bocche delle amanti. Al cazzo del presidente del consiglio schiacciato nelle mutande nel sedile posteriore dell’auto blu, i testicoli contratti per il freddo dell’aria condizionata. Penso al cazzo del presidente del consiglio mentre si aggira sorridente tra le macerie di L’Aquila. Al cazzo del presidente del consiglio un po’ sudato, nel caldo dei faretti dello studio di Porta a Porta. Penso al cazzo del presidente del consiglio mentre parla coi suoi avvocati. Al cazzo del presidente del consiglio mentre parla ai suoi alleati di governo, mentre telefona ai suoi ministri. Al cazzo del presidente del consiglio mentre mostra ai suoi ospiti il suo mausoleo. Penso al cazzo del presidente del consiglio mentre compone i testi delle canzoni per Apicella. A volte questi pensieri sul cazzo del presidente del consiglio mi perseguitano per ore, per giorni, e mi aspetto sempre il giorno in cui il presidente del consiglio tirerà fuori il suo cazzo, davanti al pubblico di un convegno, davanti ai telespettatori, dopo la domanda importuna di un giornalista, dopo la conferenza stampa del governo, il presidente del consiglio tira fuori il cazzo e io dirò: eccolo qua, dunque. Tira fuori il cazzo, esplodono centinaia di flash tutti insieme.

16 commenti:

peppermind ha detto...

Riassunto politico illuminante.
Saranno i flash...
No, veramente, dopo averti letto mi son detto: ok, possiamo chiudere qui il discorso berlusconi.

bacchettona ha detto...

Pene.
Si dice pene.

peppermind ha detto...

Dillo pene: si dice pene?

ossimorosa ha detto...

Secondo me, qui non c'è par condicio. e comunque m'è venuta la nausea.
Grazie eh.

Bandini ha detto...

>Ossimorosa:
se ti è venuta la nausea non sei normale, mi sa. guardati intorno. Vedi nausea? Io vedo solo alzate di spalle, e il cazzo del presidente del consiglio.

Digó János ha detto...

Grazie. Penso che da oggi in poi penserò parecchio al cazzo di Sárközy. Porcaputtana..... il cazzo di Sárközy nel culo della Bruni.... mi si sta già commovendo la virilità...

amelia ha detto...

sicuro che serva che lo tiri fuori per vedergli in cazzo?

sostanzaM ha detto...

Bandini si immagini una telecamerina fissata sul cazzo del presidente del consiglio. Accesa 24 ore su 24. Ebbene, sarà il prossimo reality dell'inverno.

Tyler Durden ha detto...

provo grande stima nei confronti del cazzo di Bandini, uno che riesce a scrivere una così esaustiva storia d'italia in meno di venti righe è un genio.

Saluti sinceri,
il cazzo di tyler durden

inventatore ha detto...

You're sick, man...

Bandini ha detto...

cazzi amari a tutti, amici

un berto ha detto...

volatili per diabetici, vorrai dire...

Pel(l)acani ha detto...

pare che non sia un cazzo, ma materia cerebrale ricoperta da un sottile strato di cazzo (lo dira' domani Feltri sul Giornale)

Anonimo ha detto...

tutto giusto, ma perchè "il giorno in cui il presidente del consiglio tirerà fuori il suo cazzo"... quel coso che va in giro a fare il presidente del consiglio, non è già esattamente il cazzo di presidente del consiglio?

Bandini ha detto...

No, anonimo, o almeno, non esattamente.

Anonimo ha detto...

Non mi piace la fine, Bandi'.
(dei miei problemi col turpiloquio già sai)
: )
EP