Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da luglio, 2009

Il perché di Clebbino

Stamattina eravamo in riunione io e gli altri creativi nella Sala Incubatrice. Non ho molta voglia di scrivere questo post. Comunque, eravamo lì, Creativo n.2, Creativo n.3, Creativo n.4, io e il capo. - Quanto tempo è che è morto, Creativo n.1? - ha detto n.3. - Abbastanza - ha detto n.2. - No, perché mi chiedevo, a un certo punto visto che n.1 non c'è più, qualcuno di noi dovrà pur prendere il suo posto, no? - In che senso - ha fatto n.4, guardingo. - Diventare n.1, in quel senso lì - ha detto n.3. - E chi dovrebbe diventare n.1? Di sicuro non tu, visto che tu sei n.3 - ha detto n.2. - Ma che c'entra. Non funziona così, mica siamo in fila dal macellaio - ha detto n.3. - Ma infatti - ha detto n.4. - E invece sì - ha detto il capo, che fino a quel momento era apparso tutto preso a scoprire le mille funzioni segrete del suo Blackberry - siete dal macellaio, e il macellaio sono io. E voi siete gli agnellini. - Un momento - ho detto io. - Che c'è, n.5? - Gli agnellini non pren...

La quale cosa

Ierisera la tv ha detto che il 64% degli italiani cosavano qualcosa, non mi ricordo cosa. “Cos’ha detto che cosano?” ho chiesto ad Armenia, lei ha risposto boh. Stamattina alla radio un politico ha detto “La cosa è questa”. Ma non credo si riferisse alla cosa di ierisera, immagino però che tutte le cose siano collegate, oppure dev’esserci una Cosa maiuscola, più grande, che mi sfugge. In pizzeria ho fatto un esperimento, ho chiesto a Lacazza, il pizzaiolo: a cosa pensi? – Fatti i cazzi tuoi, Bandini – ha risposto. Esperimento fallito. Mentre aspettavo che mi mandassero a consegnare le pizze, ho sfogliato il giornale, in prima pagina c’era un articolo dove il giornalista diceva che “le cose non stanno così”, ecco che c’è già una moltiplicazione di cose in atto, una proliferazione di cose, cose, cose. Disperato ho telefonato ad Armenia, “Di quali cose parlano tutti? Quali sono le cose? C’è una Cosa maiuscola?” – Calmati Jimmy – ha detto Armenia – la Cosa maiuscola, mmmsì, la Repubblica?...

Le persone accidenti

Stamattina sono arrivato in ufficio presto, ed arrivando ho incrociato Penelope 5 che usciva dal turno di notte. – Che ti è successo? Ti hanno pisciato in faccia? – le ho chiesto ridendo. – Ho pianto, stronzo! – e andandosene mi ha dato uno spintone che per non perdere l'equilibrio mi sono dovuto abbracciare il boccione dell'acqua (ma forse dovrei dire boccione del piscio, per quella storia di qualche post fa). Accidenti come sono permalose le persone, ho detto al boccione del piscio. Lui ha gorgogliato. – Nessuno mi ha mai abbracciato così – ha detto Creativo n.3, passando.

mojto!

Ieri ho consegnato una Pizza Rubizza e un Calzone Puzzone a un tizio che m'ha attaccato un bottone assurdo! Ho suonato il campanello e il tizio ha detto: chi è! Io ho risposto: Rapidopizza! Sali su, ha detto lui! Sono salito su e lui mi aspettava alla porta! – Ecco la Pizza Rubizza e il Calzone Puzzone! Da bere non aveva chiesto niente vero! – No. E tu cosa bevi? – Niente grazie, se vuole mi può lasciare la mancia! - Non ti offrivo da bere. Dicevo: tu che bevi tipo quando esci la sera? – Ah è un sondaggio! Figo, io non ho mai partecipato nella vita a un sondaggio! Dunque, vediamo... un mojito! - Ma certo. Ovvio. Un mojito. Adesso tutti bevono il mojito. Il mojito è il drink del momento. Con tutto quello zucchero. Una popolazione di futuri diabetici. Una popolazione che beve mojiti su mojiti, un paese intero che beve mojito spaparanzato sulla sdraio, un paese che affonda piano piano come il titanic e tutti cosa fanno, bevono il mojito. – Quindi insomma niente mancia! – Ma si può sap...

Ho visto dio al reparto pannolini

Servitevi da soli c'è scritto al banco formaggi del supermercato. Mi sembra un ordine così perentorio che faccio bene attenzione a non contraddirlo, magari se lo contraddico mi ritirano la fidelity card, che ne so. Così ogni volta che arrivo al banco della gastronomia, sto bene attento a non attirare l'attenzione dell'addetta del banco, una volta mi ha chiesto che cosa desideravo e io sono scappato a gambe levate. Voleva servirmi! Era sicuramente una trappola del direttore del supermercato, il quale mi spiava dall'occhio della telecamera a circuito chiuso, che – non sarà un caso – è sempre puntato su di me. Ogni volta, poi, aspetto che non ci sia nessuno nei dintorni, nessun cliente voglio dire, perché il cartello è chiaro, il cartello dice "Servitevi da soli", non dice "Servitevi" e basta. Devo essere anche solo mentre mi servo, questo vuole il mio supermercato, vuole che io faccia tutto da me, e in solitudine. Mi è venuto in mente che una delle re...