Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da maggio, 2009

Due metri cubi di terra

Ieri è passato a trovarmi mio padre. – Che cavolo è successo qui? – ha chiesto, entrando in casa. Si riferiva al cumulo di terra addossato all'angolo del soggiorno. Già, perché ho dimenticato di dire che dieci giorni fa mi ero messo in testa di comprare un computer portatile, di quelli minuscoli, che non ci puoi fare quasi niente. Ho fatto un giro su Internet ma costavano veramente tanto. Tanti soldi per una cosa così piccola e piena di implicazioni virtuali. Allora ho cominciato a pensare a cosa potevo comprare con pochi soldi ma che fosse tanta roba, tanta roba fisica, senza implicazioni virtuali. Girando su Internet ho scoperto che la terra, quella costa poco. Ho trovato un sito che vendeva la terra a 10 euro al metro cubo, e allora ho comprato due metri cubi di terra e me li sono fatti consegnare a casa. Venti euro per due metri cubi di terra, un sacco di terra, e costa pochissimo! Fantastico. Adesso è lì, tutta ammucchiata all'angolo della stanza (ho comprato anche una pal...

Quante dimensioni hai

Ieri io e Armenia siamo andati al cinema. All'ingresso ci hanno dato degli occhialini con le lenti bicolori. Erano per guardare il film, ha detto la cassiera. "Ma io ci vedo benissimo" ho detto. "Questi sono per vedere tridimensionale" ha detto la cassiera. "Ehi, che vuol dire, io vedo già tridimensionale" ho detto. Armenia mi ha dato una gomitata, il che vuol dire che devo stare zitto. Oppure che semplicemente mi vuole dare una gomitata. Io sono stato zitto. In pratica, funziona così, che il film lo filmano un po' a cazzo, tutto sfocato, cose così. Poi ti danno degli occhialini che ti fanno venire il malditesta e ti fanno vedere un po' tutto il mondo a cazzo, coi colori sballati. Gli occhialini in pratica livellano la realtà su un piano mongoloide, così anche le immagini di un film, che di solito sono in due dimensioni e dunque spastiche rispetto alla realtà, diventano credibili quanto la realtà. Chiaro, no. Dopo il cinema siamo andati in pizz...

In coda

Ieri volevo vedere da vicino Domenico, mio figlio. Se ne stava zitto zitto attaccato al muro, sopra la mia testa, mentre stavo guardando la lavatrice, la gente troppo spesso guarda solo la televisione, ma anche la lavatrice è un elettrodomestico niente male da guardare. C'è azione, colore in movimento, vari programmi, tutti molto interessanti, e poi la centrifuga, figata totale. Stavo guardando la lavatrice dunque, quando mi sono accorto di Domenico, sul muro, mi è venuta voglia di guardarlo più da vicino. Allora ho allungato piano due dita, l'ho acchiappato per la coda. Ma lui ha cominciato a divincolarsi, mi sono un po' spaventato. Ho cominciato a scrollare il braccio per calmarlo, c'è stata una microcolluttazione e credo di averlo sbattuto da qualche parte, non mi ricordo bene. Sta di fatto che alla fine sono rimasto con la sua coda in mano e lui non c'era più. Sono sbiancato. E adesso chi glielo dice a sua madre, che ho staccato la coda a mio figlio. A Domenico....

La soluzione finale

Comunque io ho un modo per far sì che non ci sia più un clandestino che sia uno in questo Paese. È facile, basta fare una legge che stabilisca che chiunque entra in Italia ottiene automaticamente la cittadinanza. Così in un colpo solo spariranno tutti i clandestini e le persone potranno stare tranquille nei loro salotti a guardare le televisioni, senza la paura e/o il timore che ci siano clandestini in giro per le strade della sua città. E anche questa è risolta, andiamo avanti.