Sono tornato dalle vacanze e dopo dieci giorni in tenda non lo so, a casa non mi ci ritrovavo più. Tutti quei muri. Pieno di porte. I mobili. E meno male che a casa mia c’è anche della terra, buttata lì in un angolo del soggiorno! Che tra l’altro ci hanno fatto casa le formiche mi sa, anche loro dopotutto hanno diritto al campeggio, haha. Quindi niente, alla fine ho piantato la mia minuscola tenda in terrazzo e vivo lì. Certo il mio terrazzo si affaccia su un cortile interno, vista sui tinelli con le mattonelle tristi, sui bagni con le tende delle docce a fiori, esodati spiaggiati su divani davanti a schermi piatti pagati a rate, non è esattamente il massimo della natura selvaggia, ma almeno quando esco dalla tenda la mattina e guardo su, vedo il cielo. Entro in casa solo per lavarmi, ogni volta sbattendo contro tutti quei cazzo di muri e di porte, spigoli, soprammobili, formiche. Poi torno in terrazzo, carico la moka, accendo il fornelletto a gas da campeggio, mi siedo sul mio sgabel...