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Visualizzazione dei post da maggio, 2015

Sotto il divano

Ho cacciato di casa il mio maestro di Raccolta Differenziata Tibetana dei Pensieri, perché oramai non ne avevo più bisogno. Il tuo lavoro è finito, gli ho detto per giustificarmi. Questo è quello che pensi tu, mi ha detto lui, con l’aria di chi la sa lunga. È proprio quando pensi di aver capito tutto, di aver raggiunto l’obiettivo, che precipiti nel baratro dei pensieri incasinati. Non senti più il rumore di fondo e credi che non ci sia più rumore di fondo, ma non è così: ti sei solo abituato, fino a scambiare il rumore di fondo per silenzio. Così ha detto. Puzzava di aglio e sudore. Ho aperto la porta di casa e gli ho fatto un ampio e armonioso gesto con il braccio, qualcosa che sembrava provenire dalle corti rinascimentali, qualcosa che poteva essere interpretato come: si accomodi via dal cazzo. Ha protestato che non poteva uscire così. Così come, gli ho chiesto? Così senza scarpe, ha detto. Era scalzo. Non trovava più le scarpe. Abbiamo cominciato a cercarle dappertutto – per la ver...

I segni dell'ordito

Poi a un certo punto ho capito. È successo ieri mattina, appena sveglio. Ero steso sul tappeto in canapa del soggiorno sul quale ho dormito negli ultimi mesi. Mi sono alzato, dolorante e ammaccato, e ho aperto la porta di camera mia. Il mio maestro di RDTP dormiva saporitamente nel mio letto, russando supino, gli arti distesi a formare una x. – Maestro, ho capito – gli ho detto. – Gnneeeerf – ha mugugnato lui. – Giorni e giorni a raccogliere e differenziare tibetanamente i pensieri, senza soluzione di continuità, e non ne venivo mai a capo, fino a stamattina. – Gruooooowh – ha annuito lui. – Non ci sono pensieri da raccogliere. Non ci sono pensieri da differenziare. Non c’è pensiero e basta . I pensieri non hanno entità. Tentare di raccoglierli, di differenziarli, equivale ad attribuirgli una sostanzialità che non hanno. Ma stamattina svegliandomi con i segni dell’ordito del tappeto di canapa sulla faccia ho improvvisamente capito che i pensieri di per sé non esistono, quindi la...