– Adesso ho capito perché si chiama Sala Incubatrice – mi ha sussurrato davanti al distributore automatico di bevande calde Creativo n.4, – è per via degli incubi. Non faccio che avere incubi, ultimamente. In effetti negli ultimi tempi non abbiamo fatto che marcire in Sala Incubatrice, per partorire non si sa cosa. Uscendo a notte fonda, perdendo qualsiasi riferimento spaziotemporale. Tenendoci su a forza di 23, 42, 12 presi al distributore di bevande. Post-it neri trovati nei posti più impensabili: attaccati alla porta del cesso, sotto le scrivanie tra le caccole e i chewing-gum secchi, incastrati dentro le stampanti, e una volta uno sul soffitto, proprio dentro la Sala Incubatrice, proprio sopra le nostre teste. – Io penso che dobbiamo trasformare i nostri punti deboli in punti di forza – ha detto n.3 in riunione, ieri o forse l’altro ieri o forse un mese fa –. I nostri prodotti hanno i coloranti? E allora scriviamoci bello grosso: RICCO IN COLORANTI!, con un bel font tipo comic, s...
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