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Il dilemma del barbiere

 Stamattina mi sono letto e guardato l'internet e dopo che l'ho finito non sapevo più che fare, allora ho pensato di andarmi a tagliare i capelli. Ma il mio barbiere di fiducia è chiuso per lutto da mesi, poi ho scoperto che era proprio lui a essere morto, e il lutto era quello della sua famiglia. Allora ho pensato di chiedere a Ermete Dossi se mi poteva consigliare qualcuno. Sono andato a casa sua. L'ho trovato con i capelli lunghi e sporchi fino alle spalle, non un buon segno. «Non li ho più tagliati, perché volevo andare dal barbiere, ma poi mi sono chiesto: da chi si fa tagliare i capelli il barbiere? Da un altro barbiere, evidentemente. E dev'essere un barbiere molto bravo, se uno che è barbiere si affida a lui. Così ho chiesto a Nereo, il mio barbiere storico, da chi si fa tagliare i capelli: lui mi ha dato il nominativo di questo barbiere che sta dalle parti della rotonda Casto Caruso. Sono andato lì, ma poi ho pensato: questo barbiere, che già taglia i capelli a...

Il rumore di un cotton fioc

Che rumore fa un cotton fioc quando cade per terra? Ieri ci ho pensato per tutto il giorno. Nel corso della mia vita innumerevoli cotton fioc mi sono caduti, ma non ricordo di averne mai sentito il rumore, e d'altra parte le estremità bombate costituite da ovatta contribuiscono ad attutirne l'impatto con il suolo, ma la domanda è: cento cotton fioc che cadono al suolo contemporaneamente non farebbero ugualmente rumore? E mille? E un carico da un milione? Siamo in presenza dell'oggetto meno rumoroso mai creato dall'umanità? Così, in vena di esperimenti, sono andato al supermercato con l'intenzione di comprare una decina di confezioni di cotton fioc e iniziare tutta una serie di test domestici. Al supermercato ho incontrato Numero Una, la mia ex collega al Reparto Creazione della Clebbino, prima che ci licenziassero tutti senza neanche averci mai assunti, uno dei prodigi possibili nell'attuale mondo del lavoro.  «Hai saputo? Ci stanno richiamando» ha detto Numero ...

Giri a vuoto nella zona industriale

 Ieri sera sono andato a trovare D'Ottomani nella zona industriale. Erano le nove di sera e le luci gialle dei lampioni si rifrangevano come schizzi di vomito sulle pozzanghere formate nelle buche lasciate nell'asfalto dal passaggio ininterrotto dei tir. Le sagome dei tetti a denti di sega dei capannoni, nel buio della sera, sembravano mandibole divelte di gigantesche creature preistoriche, dopo che una pioggia di asteroidi le aveva fatte a pezzi. Ogni tanto passava un cane randagio, sgambettando. Ogni tanto passava una donna randagia, ancheggiando e ammiccando. Finalmente sono arrivato sotto casa di n.3 (mi viene ancora da chiamarlo così), ho suonato il campanello. La sua voce, percorsa da scariche elettrostatiche, ha risposto al citofono chiedendo chi era, in un tono scocciato. In quel momento mi sono reso conto che mi stavo presentando a casa sua a mani vuote. Ho nascosto le mani dietro la schiena, anche se non era un videocitofono, ma un citofono del tipo vecchio, che alime...

La vita è piena di opportunità

 Oggi passavo davanti al discount quando mi sono sentito afferrare da dietro e prima di accorgermi che cosa stava succedendo mi sono ritrovato scaraventato in terra oltre le porte automatiche del discount. Mi sono alzato per protestare quando l'aggressore ha allargato gli arti come per abbracciarmi: – Bandini! Ma sei te. Era ex Creativo n.3, che dopo la dismissione del Reparto Creazione da parte della Clebbino si è rifatto una vita e ora lavora come buttadentro al discount. – In che senso, buttadentro? – Con l'inflazione che c'è la gente si guarda bene dal mettere piede nei negozi o nei supermercati, e ormai anche nei discount, così mi pagano perché acchiappi la gente e la scaraventi dentro. Poi una volta dentro ci pensano la musica soporifera e le promozioni 2x3 e le raccolte bollini e le luci bianche e la disposizione sensuale delle merci a fare il resto. Il difficile è farli entrare. Ed è il mio lavoro. Ex Creativo n.3, che da civile si chiama D'Ottomani, mi ha invit...

La voglia

 Su Amazon ho visto che si trova in vendita anche Ebay, al prezzo scontato di 20 milioni di dollari. Stavo per cliccare su acquista, solo per vedere l’effetto che fa, visto che io non ho 20 milioni di dollari. Poi però ho visto che su Ebay c’è in vendita Amazon, usata, ma in ottime condizioni, base d’asta 14,99 dollari. Mi sembra interessante, l'ho messa tra gli oggetti che osservo, non si sa mai. Anche se io non ho 14,99 dollari. Ma chi ce li ha, in Italia? Qua abbiamo gli euro. Dovrei cambiarli, ma per farlo dovrei uscire di casa, prendere l’autobus, andare in banca o a un ufficio di cambio, trovare dei pensionati in coda. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. Aspettare. ...

Mi informerò senz'altro

 Ho trovato un post-it nero attaccato alla cassetta della posta. Sopra non c'era scritto niente. Forse un messaggio minatorio di Mascarotti, il mio padrone di casa? Eppure sono in regola con l'affitto. O no? Siccome sono una persona scrupolosa, per togliermi il dubbio sono andato a suonargli, abita dall'altra parte della strada. «Ah, Bandini! Venga, prego, entri pure. Posso offrirle qualcosa?» «Grazie, un caffè lo prendo volentieri.» «E lei?» «Un caffè» ho ripetuto. «No, volevo dire: e lei cosa mi offre?» Mi sono stretto nelle spalle, guardandomi intorno. Eravamo nel suo soggiorno, sul tavolo c’era un centrotavola, non ne vedevo uno dal 1986. C'era la tv accesa sul programma "La morte in diretta". «Non ho portato niente con me» mi sono giustificato. «E io non ho il caffè. Siamo pari» mi ha sorriso. Ho ricambiato il sorriso. «A cosa devo la sua visita?» Gli ho detto del post-it nero, ma ha detto che non ne sapeva niente. «Piuttosto, deve ancora pagare l'aff...