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Tatuaggi altrui

Ieri ho conosciuto un tizio, di lavoro si fa fare i tatuaggi al posto degli altri. C'è un sacco di gente che vorrebbe farsi dei tatuaggi, però è insicura, teme che col tempo si stancherà dei tatuaggi che ha, teme che dopo un po' non gli piaceranno più, vorrebbe farsi tatuare il nome della fidanzata ma dopo se la fidanzata lo lascia? Certo, oggi con le tecniche moderne uno può anche farsi togliere il tatuaggio, però è comunque una rogna, e poi è gente insicura, teme che comunque la pelle non torni più quella di un tempo. Gente ricca, e insicura. Allora questa gente va da questo tizio, questo tizio in pratica gli affitta il suo corpo, la sua pelle. La gente gli dice: mi piacerebbe tatuarmi questa aquila sulla schiena. Lui se la fa tatuare al posto della gente, e poi la gente, quando vuole far vedere agli amici il suo nuovo tatuaggio, chiama il tizio, il tizio mostra la schiena agli amici della gente, che apprezzano e si complimentano con la gente per il bel tatuaggio. In pratica ...

Era bello tornare

Ieri sera sono andato a consegnare tre pizze all'aeroporto. Dopo, già che ero lì, ho fatto un giro nell'aeroporto, ho visto sul tabellone degli arrivi che era appena atterrato un aereo da Parigi. Dopo un po' è arrivata questa gente con le valigie e le facce sorridenti e un po' stanche, erano i viaggiatori che arrivavano da Parigi. Allora io mi sono infilato tra di loro, anche se non avevo valigie né niente, e ho fatto finta che stavo tornando da Parigi. Il gruppetto stava scemando verso l'uscita, anche io sono scemato con loro, e ho cercato di infilarmi nei loro discorsi, tutti dicevano di dov'erano stati, cos'avevano fatto, c'erano anche dei francesi, allora anche io ho cominciato a dire che la torre Eiffel era veramente fica, e che avevo preso un aperitivo a Place de la Concorde che m'era costato un occhio della testa (non so perché si specifica sempre che è della testa, quest'occhio. Di dove dev'essere mai, se no), ma tutti mi guardavano c...

Questo non è lavorare

Certe volte quando sono in ufficio e faccio la pausa, prendo un 12 al distributore di bevande calde e poi camminando in corridoio capita che le porte degli altri uffici sono aperti. Mi fermo sulla soglia a guardare gli altri che lavorano. Sono tutti alle loro scrivanie, che fanno crocchiare i tasti delle loro tastiere e hanno le facce bluastre per il riflesso dello schermo del computer. Certe volte smettono di far crocchiare i tasti, per qualche secondo, fissano lo schermo, danno un colpetto di mouse, e poi ricominciano a far crocchiare i tasti. Certe volte sorridono allo schermo, poi tornano seri. Insomma, una gran rottura di palle, starli a guardare. I lavori di una volta, erano belli da stare a guardare. Gli operai che stendono l'asfalto, i muratori che impastano il cemento, gli impagliatori di sedie, gli impagliatori di animali, gli impagliatori di umani, i netturbini quando con il braccio meccanico sollevano la campana del vetro e la svuotano nel rimorchio, i contadini sui tra...

Tutti in riunione

Stamattina c'è stata l'ennesima riunione in Sala Incubatrice. Nella mail di invitation meeting non era specificato il tema, o forse non me lo ricordavo io, è possibile perché ero (sono tuttora) strafatto di Noncipensare©. Comunque, alle 9 eccoci tutti in Sala Incubatrice. – Fa caldo qua dentro – ha detto Creativo n.2. – Perché siamo qui? – ha chiesto Creativo n.4. - Dillo tu a me – ha detto Creativo n.3. Abbiamo guardato tutti il capo. Aveva un aspetto orrendo. – Riunione – ha detto lui semplicemente. – È la tredicesima o quattordicesima riunione che facciamo in una settimana, capo – ha detto n.2. – È proprio per questo che abbiamo indetto questa riunione. È una riunione per fare il punto sulle riunioni – ha detto il capo, continuando ad esalare fiato dalla bocca anche dopo che aveva finito di parlare. – Dov'è Creativo n.1? – ha chiesto n.3. – È morto, ricordi? – ho detto io. – Aggià. – Qual è il timing? – ha chiesto n.4, rubandomi la domanda. Rubandola a tutti, immagino. È...

Non puoi capire

Ierisera arriva Armenia e mi fa: non puoi capire che cosa mi è successo oggi. Io allora sono andato a sedere sul divano e ho acceso la tv, senza dire una parola. Sì perché io quando la gente mi dice che non posso capire, me ne vado, visto che non posso capire tolgo il disturbo. Apriti cielo. Armenia s'è incazzata come una belva. La gente pretende di sapere quando puoi capire e quando no e se tu ne prendi atto si incazza pure.

Ricalcolo percorso

So di gente che ha provato a trovare il punto G della propria moglie o fidanzata con il GPS. Creativo n.2 dice che c'è poco da scherzare, lui con l'ultimo aggiornamento del suo tomtom o jerryjerry (non mi ricordo) c'è riuscito, con grande soddisfazione (ma non ha detto di chi). Stanotte non riuscivo a dormire e pensavo a tutti questi tizi con l'uccello dentro la fica di una donna e il gps in mano, e il gps che con voce monotona ripete "Ricalcolo percorso... ricalcolo percorso". Io il gps non ce l'ho. A me nella fica di Betsabea mi piace perdermi.

Ghiacciaio dei Monti delle Isole

Ho imparato il nome del vulcano islandese Eyjafjallajökull, quello che si è risvegliato dopo 187 anni creando una nube di cenere vulcanica che ha paralizzato i voli di mezza Europa. Eyjafjallajökull, poi, sarebbe il nome del ghiacciaio che copre il vulcano, non il vulcano. Il vulcano si chiama solo Eyjafjöll. Ho pensato che mio malgrado conosco il nome di personaggi del tutto marginali e insignificanti, paparazzi che hanno fatto soldi ricattando personaggi dello sport e dello spettacolo i cui nomi a loro volta spesso conosco (i nomi, non i personaggi), nomi di attori e attrici di film di cui non ricordo il titolo, nomi di volti televisivi. E non avrei dovuto saper pronunciare il nome di un vulcano che ha oscurato il cielo e messo in ginocchio le compagnie aeree? Anche io mi inginocchio a Eyjafjallajökull. Ierisera prima di addormentarmi l'ho invocato mille volte, Eyjafjallajökull. La pronuncia giusta l'ho trovata su wikipedia , naturalmente. Ripetendolo, la mia mente diventava ...